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Per poter apprezzare certi vini bisogna avere un po’, almeno un po’, di senso storico ma senza con questo aver fatto grandi studi o approfondite ricerche. Significa, ad esempio, saper cogliere il desiderio di raccontare, “…e il vecchio diceva, guardando lontano: immagina questo coperto di grano…”(FRANCESCO GUCCINI – Il vecchio e il bambino) Significa, ad esempio, ascoltando un brano musicale, “...provare la sensazione che quel pezzo di musica, quella idea non può essere stata inventata e composta che circa lì, in quello spazio e in quel tempo, in quella cultura.” (PAOLO PRODI – Introduzione allo studio della storia moderna) Significa, nel percepire un profumo o un gusto, andare con la mente indietro nel tempo o rivivere una situazione che ci ha toccati, ma anche avere la consapevolezza che ciò può evocare un mondo che non esiste più o che esiste trasformato (BRAD BIRD - Ratatouille) Bevendo questi Vini dell’Angelo, prodotti con uve che erano tutte coltivate in Trentino fino alla caduta dell’impero del quale faceva parte, ci possiamo calare, con un po’ di fantasia, nell’atmosfera dell’Austria imperiale con le musiche degli Strauss, immaginare il sudore dei contadini nel solleone d’estate oppure pensare a com’era il paesaggio quando non c’erano macchine, né grattacieli, né autostrade, né ponti sopraelevati, né funivie - è l’immaginazione che dà sostanza e forza al pensiero, che ingentilisce gli incontri conviviali e alleggerisce la vita. Fra le tante sfumature aromatiche e gustative che esprimono, fra i differenti gradi di alcolicità, di colore e di retrogusto autentiche sorprese ci aspettano. |