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2014 GUALANDRESCO/Gualandi

Nazione: Italia
Regione: Toscana
Tipologia: Rosso
PRODUTTORE: Guido Gualandi
Annata: 2014
Selezionabile: Si
Data Selezionabile: Martedì, 19 Giugno 2018
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Descrizione

UVE: Sangiovese, Colorino, Merlot
VIGNETO DI PROVENIENZA: Altitudine vigne 150-300 m.s.l.m.
ALLEVAMENTO:
ETA' VIGNE: da 4 a 37 anni
RESA PER ETTARO: 6 q/Ha
TERRENO: alberese e sabbie - argille Pleistoceniche
VENDEMMIA: manuale con le tradizionali bigonce da metà settembre al 10 ottobre
VINIFICAZIONE: sarchiatura manuale, l'eliminazione delle gemme in troppo e la triturazione dell'erba (le vigne sono inerbate). Una selezione dei grappoli viene fatta ad agosto e settembre, una parte della produzione è quindi eliminata. L'uva viene raccolta a mano usando le tradizionali bigonce.
MATURAZIONE: Una parte dell'uva è pestata e inserita nei tini di legno per la fermentazione insieme a quella diraspata.
AFFINAMENTO: Una volta fermentato, il vino viene trasferito nelle botti e nelle barriques per circa un anno e poi imbottigliato. Le botti e le barriques sono rotolate continuamente per tenere le fecce in movimento.
ESAME ORGANOLETTICO: GUALANDERESCO, il nome: Il vino è dedicato a Rebecca Narcisa Gualandi. L a forma della croce proviene dalle armature Pisane, nel XIII secolo patria del cavaliere Gualandi. Attraverso la croce si può vedere un dipinto di battaglia di Guido Gualandi. Il cielo stellato ricorda invece quello dell'affresco romano (IV secolo) nel mausoleo di Galla Placidia a Ravenna.
NOTE: vino inserito nel progetto "Interpretazioni".
"Dalla passione per la storia e l'archeologia nasce il desiderio di produrre vino ispirandomi oltre che alle moderne conoscenze enologiche, a molte delle tecniche di vinificazione presenti nell'antica tradizione toscana. I terreni sono così composti: argillo-sabbioso pleistocenico e alberese. In vigna ogni pianta produce al massimo 900 grammi di uva e le viti sono tenute assieme con il metodo dell'alberello, cordone speronato basso o guyot per le viti vecchie. Per un ettaro, la resa media complessiva non supera i 60 quintali. I ranchi del vitigno sono zappati a mano e le piante sono trattate con poltiglia bordolese. La vinificazione viene fatta utilizzando gli stessi metodi tradizionali usati in passato in grande parte della Toscana. Per questo motivo, all'interno delle cantine, le moderne tecnologie sono quasi del tutto bandite e i materiali usati sono uguali a quelli che venivano adoperati cinquanta o cento anni fa. La fermentazione del mosto si svolge in tini troncoconici aperti o in botti italiane di rovere di Slavonia." GIUDO GUALANDI

I dati riportati nella scheda tecnica sono di totale responsabilità del produttore.


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