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2016 VINUM ROSSO Pugnitello/Podere Gualandi

Nazione: Italia
Regione: Toscana
Tipologia: Rosso
PRODUTTORE: Guido Gualandi
Annata: 2016
Selezionabile: Si
Data Selezionabile: Giovedì, 24 Maggio 2018
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Descrizione

UVE: Pugnitello
VIGNETO DI PROVENIENZA: altitudine 250 m/slm; 
ALLEVAMENTO
ETA' VIGNE: da 30 a 70 anni 
RESA PER ETTARO: 50 q/Ha
TERRENO: Alberese e Sabbie-Argille Pleistoceniche
VENDEMMIA: selezione dei grappoli ad agosto e settembre, eliminando i grappoli che sono marciti. L'uva viene raccolta a mano usando le tradizionali bigonce, la vendemmia è tardiva, a metà ottobre
VINIFICAZIONE: dopo la raccolta, l'uva viene lasciata al sole e pestata direttamente nelle bigonce con un bastone. 
MATURAZIONE: la fermentazione avviene con raspi e bucce per circa 10 giorni. La pressatura è manuale e il vino viene spostato per caduta e senza pompe.
AFFINAMENTO: in vetro 
ESAME ORGANOLETTICO: vino rosso di buona struttura con note di frutta matura, prugna e uva passa
NOTE: vino inserito nel progetto "Interpretazioni".

Vinum, il nome: Vinum, latino per vino è il nome più appropriato per questo vino antico. Si è cercato di riprodurre un vino antico recuperando ricette di epoca romana (Columella, Plinio) e anche grazie a uno studio di immagini di lavori di vinificazione e vendemmia di origine etrusco romana.

"Dalla passione per la storia e l'archeologia nasce il desiderio di produrre vino ispirandomi oltre che alle moderne conoscenze enologiche, a molte delle tecniche di vinificazione presenti nell'antica tradizione toscana. I terreni sono così composti: argillo-sabbioso pleistocenico e alberese. In vigna ogni pianta produce al massimo 900 grammi di uva e le viti sono tenute assieme con il metodo dell'alberello, cordone speronato basso o guyot per le viti vecchie. Per un ettaro, la resa media complessiva non supera i 60 quintali. I ranchi del vitigno sono zappati a mano e le piante sono trattate con poltiglia bordolese. La vinificazione viene fatta utilizzando gli stessi metodi tradizionali usati in passato in grande parte della Toscana. Per questo motivo, all'interno delle cantine, le moderne tecnologie sono quasi del tutto bandite e i materiali usati sono uguali a quelli che venivano adoperati cinquanta o cento anni fa. La fermentazione del mosto si svolge in tini troncoconici aperti o in botti italiane di rovere di Slavonia." GIUDO GUALANDI

I dati riportati nella scheda tecnica sono di totale responsabilità del produttore.


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