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10 vini per la tavola di Pasqua

venerdì, 27 marzo 2026 Francesca Negri, venerdì, 27 marzo 2026 (6 minuti di lettura)

La Pasqua è un momento di convivialità, tradizione e sapori autentici, in cui la tavola e il vino diventano protagonisti di questa ricorrenza. Ecco, quindi, dieci etichette dal nostro Catalogo perfette, dall'aperitivo al dolce: dai vini prodotti nelle abbazie alle fresche note provenzali, dalle bollicine di montagna alle dolcezze da bere a fine pasto, una selezione che racconta storie di territori e passioni, tra eleganza, spiritualità e autenticità.

Le bollicine per dare il via

Per aprire il pranzo con freschezza e stile abbiamo selezionato dal nostro Catalogo tre bollicine raffinate dalle montagne trentine, i Colli Euganei e la Côte des Blancs:

CENCI, TRENTODOC BRUT

Chardonnay in purezza da uve coltivate nella Valsugana orientale dalla cantina dei coniugi Valentino e Silvia, artigiani del Metodo Classico, questo Trentodoc dopo un affinamento di 30 mesi si apre al naso conu na delicata fragranza di crosta di pane e sentori agrumati; uno spumante raffinato, persistente ed elegante, che al palato rivela una piacevole freschezza e una sottile mineralità che lo rende perfetto dall'aperitivo a tutto pasto, specialmente con portate di pesce (ostriche, frutti di mare, spaghetti alle vongole) ma anche uova e asparagi e frittate di stagione.

ABBAZIA DI PRAGLIA, EXTRA BRUT TE DEUM M.C.

Ottenuto vinificando in bianco le uve Raboso Piace, Extra Brut Te Deum Metodo Classico di Abbazia di Praglia, è una bollicina cremosa unica nel suo genere che affina 45 mesi sui lieviti e vinifica in contenitori d'acciaio a bassa temperatura. Di colore giallo ambrato, con un perlage fine e persistente, sprigiona al naso note intense con tocchi di arancia candita. Il sorso è secco, morbido e particolarmente sapido. Un Metodo Classico da gustare abbinato a crostini con mousse di trota affumicata, primi piatti con gamberi, tartare di tonno o salmone, torte salate alle erbette.

CHAMPAGNE MALLOL, EXTRA BRUT GRAND CRU BLANC DE BLANCS LE MONT AIGU MILLÉSIME

Uno Champagne millesimato d'eccezione che nasce nei vigneti i Choully, nella Côte de Blancs: Chardonnay in purezza, invecchiato 96 mesi in cantina è una bollicina di grande equilibrio che al naso si apre con un bouquet intenso e complesso. Una sinfonia di succosi frutti bianchi (pesca e pera) si fonde con la freschezza corroborante degli agrumi, limone e pompelmo in particolare. In bocca, le bollicine accarezzano delicatamente il palato e lasciano spazio a un finale lungo e persistente, con note minerali e una freschezza salina. Uno Champagne che si abbna a diversi stili culinari, anche quelli più sperimentali.

I rossi tra tradizione monastica e modernità

Per accompagnare le portate principali e i piatti della tradizione pasquale non possono mancare i rossi, protagonisti della tavola delle feste. Ve ne suggeriamo due, prodotti dai monasteri che fanno parte edl nostro progetto Vini delle Abbazie:

ABBAZIA DI MONTE OLIVETO MAGGIORE, GRANCE SENESI COENOBIUM

Nasce nell'area delle Crete Senesi, dalle uve di Sangiovese e Merlot coltivate dai monaci benedettini, Grance Senesi Coenobium dell'Abbazia di Monte Oliveto Maffiore, tra le poche cantine a produrre la denominazione Le Grance. Un vino moderno ma con caratteristiche della tradizione benedettina: di colore rosso rubino intenso, presenta sentori di frutta matura, una buona struttura ed equilibrio, armonia ed eleganza, il tutto arricchito da un finale lungo e persistente. Da servire con agnello arrosto, abbachio a scottadito, bistecca alla fiorentina, brasati e cacciagione.

MURI-GRIES, LAGREIN

Espressione autentica dell'Alto Adige e della tradizione monastica benedettina del convento di Muri-Gries alle porte di Bolzano, questo Lagrein verace rappresenta la simbiosi perfetta tra tradizione e modernità. Un rosso di carattere, dall'intenso colore porposta, invitante al naso, ampio e complesso con note di violetta, cioccolato, prugna matura e spezie. Elegante in bocca, convince per la sua struttura vellutata, i fitti tannini e i leggeri toni di mandorla amara. Da servire con agnello al forno con patate e rosmarino, arrosto di vitello o capretto alle erbe.

Rosé di carattere e fascino

Per chi preferisce le sfumature rosate può scegliere tra il fascino delle bollicine del Lago di Garda di Conti Thun e la freschezza provenzale di Abbaye Notre Dame De Fidélité:

CONTI THUN, BOLLE DI MICAELA BRUT ROSÉ

Uno spumante Metodo Martinotti ottenuto da uve di Groppello Gentile, vitigno autoctono a bacca rossa coltivato sulla sponda bresciana del Lago di Garda: ecco il Brut Rosé Bolle di Micaela di Conti Thun. Una bollicina profumata, fresca e vivace che cattura, oltre che per il suo colore rosa luminoso, per il suo profumo intenso con note floreali che ricordano la rosa e un bouquet aromatico di fragoline di bosco, lampone, lime e melograno. Al sorso è fresco, sapido e minerale. Una perfetta espressione dell'interazione tra uve e terroir. Perfetto con salumi, formaggi, mini quiche con verdure per l'aperitivo, si sposa bene anche con piatti a base di carni bianche, tartare di pesce e crostacei.

ABBAYE NOTRE DAME DE FIDÉLITÉ, COTEAUX D'AIX ROSÉ EXSULTA

A Jouques, a nord di Aix-en-Provence, 47 monache benedettine dell'Abbazia di Notre Dame de Fidélité si prendono cura ogni giorno del loro vigneto di 9 ettari in cui nascono le uve Grenache, Caladoc, Clairette che danno vita dalla vendemmia 2020 al rosato Exsulta. Con il suo colore rosa tenue, le sue note agrumate e di frutta rossa con un accenno di spezie, il suo gusto rotondo e setoso, questo rosato ha tutto il fascino di un pranzo estivo sotto il sole della Provenza. Un vino fresco e ben equilibrato da gustare come aperitivo e con carni alla griglia, insalate di mare, ratatouille e piatti di verdure mediterranee.

Il dolce finale

A chiudere il banchetto, due vini da dessert che raccontano emozioni diverse: il vellutato e aromatico Ramandolo e il Moscato d'Alessandria con la sua dolcezza mediterranea. Per chi ama le sorprese il sidro regala un tocco alpino e vivace, perfetto per un brindisi alternativo.

ANNA BERRA, RAMANDOLO SELEZIONE

Passito prodotto a Ramandolo, piccola frazione di Nimis nella DOC dei Colli Orientali dei Friuli, è ottenuto da uve 100% Verduzzo Friulano, che in parte vengono diraspate e pressate sofficemente e in parte vengono racoclte e poste in appassimento. La vinificazione prosegue in botti in inox a temperatura controllata mentre il mosto delle uve passite fermenta in barrique di rovere francese per circa 24/36 mesi. Il risultato è un vino dal color giallo dorato intenso, che si contraddistingue per il bouquet intenso e di grande eleganza con profumi di frutta secca, miele di castagno, albicocca e fichi maturi. Caldo e morbido in occa, per nulla stucchevole, è dotato di una buona acidità e una leggera presenza tannica che ne fanno un vino "dolce non dolce". Ideale non solo come bevanda meditazione ma anche per accompagnare colombre, torte secche a base di noci, mandorle, frutta secca. Da provare con formaggi stagionati ed erborinati, lardo e salumi d'oca.

VIÑEDOS VERTICALES, NOCTILUCA DULCE

Nasce a Moclinejo, un piccolo paese dell'Axarquía (Malaga), tra vigneti secolari che crescono fino a 1.000 m/slm su pendii vertiginosi. Un luogo estremo e fuori dal tempo, dove la viticoltura è fortemente ancorata a tradizioni primordiali, con i muli che lavorano in armonia con i viticoltori. In questo scenario di rara bellezza, le uve di Moscato d'Alessandria provenienti della Viña de Reyes (più di 130 anni di età e una delle prime a essere ripiantata dopo la fillossera) vinificate in purezza danno vita a Noctiluca Dulce, un vino dolce con riflessi dorati che al naso sprigiona inizialmente profumi di fiori bianchi e frutta a nocciolo per poi lasciare spazio a note agrumate e minerali. Intenso al palato, bilancia perfettamente acidità e dolcezza. Perfetto non solo come vino da dessert con la colomba e la pastiera napoletana ma anche con formaggi e foie gras.

MALEY, CIDRE DU SAINT BERNARD

Portare la bellezza e l'armonia dei secolari alberi del Monte Bianco e del Cervino-Matterhorn in bottiglia è l'obiettivo di Maley, che produce un sidro di montagna spumantizzato con metodo ancestrale ottenuto da mele Raventze, Reinetta, Madelaine, Reine de Reinetta, colte a mano da piante centenarie nella Valle d'Aosta, assemblate con le mele Croison, de Boussy e Groin de Veau della Valle di Chamonix in Alta Savoia. Di colore giallo oro, questo sidro al naso sprigiona suadenti note di mele Flamboyante, mentre in bocca le sensazioni fresche della Reinetta si sposano con delicate note tanniche della Croison de Boussy: da sorseggiare a fine pasto in accompagnamento a dolci a base di frutta.

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