Dinamiche Interpretazioni: i vini rispettosi della natura
Nato nel 2004, il nostro progetto Dinamiche Interpretazioni segnala sperimentazioni e intuizioni di alcuni produttori che, in vigna e in cantina, recuperano antiche pratiche agricole e di vinificazione oppure che intraprendono strade innovative con l’intento di coltivare la vite in maniera rispettosa dell’ambiente e, di conseguenza, produrre vini più salubri.
L’equilibrio tra lavoro dell’uomo e la natura è la parola chiave di questo progetto e la filosofia delle realtà che ve ne fanno parte, tutte accomunate dalla volontà di dar vita a etichette con un impatto minimo sull’ambiente, utilizzando sia metodi tradizionali sia tecniche all’avanguardia.
La scelta di identificare tale Progetto come Dinamiche Interpretazioni e non con la più comune definizione Vini Biodinamici nasce da una considerazione di natura deontologica e concettuale: riteniamo infatti che la definizione “biodinamico” sia, in questo contesto, impropriamente generalizzante. Con Dinamiche Interpretazioni intendiamo riconoscere e valorizzare il lavoro di quei produttori che, più che aderire a un protocollo standardizzato, recuperano e reinterpretano pratiche, sensibilità e conoscenze tramandate dalle generazioni precedenti o radicate nel proprio territorio. Si tratta dunque di un approccio che pone al centro la continuità con l’esperienza famigliare e locale, restituendo autenticità e identità a ciascun vignaiolo.
Le differenze tra un contadino dell’Etna e uno del Collio, per citare solo un esempio, sono molteplici e sostanziali, e non possono essere racchiuse in un’unica definizione omologante. È proprio in queste peculiarità, nelle Dinamiche Interpretazioni che ogni territorio e ogni individuo elaborano, che risiede il valore più profondo del Progetto.
Tutti i produttori di Dinamiche Interpretazioni dedicano grande attenzione e particolare cura, in prima persona alla vitalità del suolo: piante, animali e terreni devono convivere in autonomia. Un ritorno alla viticoltura così come è sempre stata nei secoli passati, prima dell’introduzione della chimica, ovvero fatta di lavoro dell’uomo, sovesci e preparati naturali (come macerato di ortiche o di polvere di silicio per assorbire l’umidità) a cui si aggiungono trattamenti a base di rame e zolfo e preparati biodinamici (come corno letame e corno silice).
In cantina tutto questo si declina nel ricorso a fermentazioni spontanee, uso di lieviti indigeni, uso limitato se non limitatissimo di solforosa (in alcuni casi del tutto assente), controllo limitato delle temperature ed esclusione di filtrazioni.
Questi vignerons riabbracciano, e in alcuni casi reinterpretano in chiave contemporanea, tradizioni e pratiche che si sono tramandate di generazione in generazione nel corso dei millenni e dei secoli, dando vita a vini naturali e biodinamici che non solo rispettano la natura ma fanno bene anche alla salute, non contenendo residui chimici.
Per una classificazione chiara e condivisa
Avvertiamo l’esigenza di fare chiarezza, dal punto di vista lessicale, su alcuni termini utilizzati in questo ambito, fornendo alcune definizioni, del tutto arbitrarie, che pensiamo possano divenire la base per una classificazione chiara e condivisa da tutti.
VINI MACERATI: vini la cui vinificazione sia avvenuta a contatto con le bucce, talvolta con i graspi, per almeno l’intera fase della fermentazione alcolica. Per essere di qualità questi vini necessitano di derivare da uve genuine, trattate il meno possibile e perfettamente sane.
VINI ORANGE, chiamati anche ARANCIO o ARANCIATI, sono vini: le cui bucce, in fase di vinificazione sono rimaste a contatto col mosto/vino per un lungo o lunghissimo tempo; che abbiano subito un contatto, più o meno lungo, con l’ossigeno; prodotti con uve bianche il cui colore sia naturalmente tendente a sfumature ramate rosate o aranciate (un classico esempio è il Pinot Grigio).
Nel nostro catalogo questi vini sono presenti solo se anche macerati e solo se il colore non sia conseguenza della sola ossidazione.
I VINI IN ANFORA presentano talvolta queste caratteristiche che non variano dal contenitore.
I nostri produttori
Trentino: Castel Noarna, Francesco Poli, Limina, Salvetta, Vallarom, Villa Persani, Vindimian Rudi
Alto Adige: Radoar
Veneto: Casa Belfi, Menti Giovanni, Tessère
Friuli Venezia Giulia: Damijan Podversic, Draga, Klanjscek, Kcjancic, Ronco Severo, Skerk
Emilia Romagna: Cà de Noci, Tenuta Santa Lucia
Toscana: Cappella Sant'Andrea, Castellari Isola del Giglio, Dalle nostre mani, Podere Gualandi
Lazio: Antonelli Marco, Antiche Cantine Migliaccio
Abruzzo: Ausonia
Campania: Bosco dè Medici, Casebianche, De Beaumont, Lunarossavini
Puglia: Estasi
Calabria: Feudo dei Sanseverino
Sicilia: Cantina Marilina, D'Amico Salvatore, Ferrandes, I Vigneri Salvo Foti
Sardegna: Quartomoro
Francia: Domaine Achard, Domaine du Gringet, Lambert, Landron Jo, Meyer Julien, Reverdy
Spagna: Credo, Fil-loxera&cia, , Recaredo
Germania: Ruck Johann
Portogallo: Miguel Barroso Viegas Louro
Georgia: Raberi Marani, Nagdi Marani


