Proposta Vini ti dà il benvenuto

Prima di accedere dichiara di essere maggiorenne.

Proposta Vini ti dà il benvenuto
Back
Torna al blog

La Staffa: vini biologici e artigianali senza compromessi

venerdì, 19 dicembre 2025 Irene Perico, venerdì, 19 dicembre 2025 (4 minuti di lettura)

Soprannominato il “Balcone della Vallesina” e il “Colle del Verdicchio”, Staffolo, comune anconetano nella zona dei Castelli di Jesi, è da sempre legato alla viticoltura e conta una ventina di aziende vinicole tra cui spicca La Staffa. Fondata nel 2004 da Riccardo Baldi insieme al padre, la cantina conta dodici ettari coltivati prevalentemente a Verdicchio e Montepulciano. Classe 1990, con un passato da studente universitario, Riccardo Baldi è noto in zona come l'enfant prodige di Staffolo, nonché il golden boy del Verdicchio dei Castelli di Jesi per il talento e la sicurezza mostrati sin dalle prime annate prodotte. Assoluto e convinto sostenitore di una visione più naturale dell’agricoltura, Baldi ha iniziato la sua esperienza a 19 anni «perché mi sono innamorato dell’idea di fare il mio vino e in poco tempo la voglia e l’ambizione mi hanno portato a sognare di diventare un riferimento nella mia denominazione ed essere uno dei giovani vignaioli più famosi d’Italia». Animato da passione, voglia e capacità di sperimentare, Baldi lungo il suo percorso ha saputo trovare letture innovative e fedeli allo stesso tempo alla cifra enologica del territorio e del suo “credo”, ovvero “artigianale, biologico, classico”, l’abc di come deve essere un buon Verdicchio dei Castelli di Jesi. Interventi minimi, rispetto della natura e parola al territorio sono i tre concetti chiave che guidano il processo produttivo di Baldi, premiato nel 2021 come Best Winemaker under 35 ai Food&Wine Italia Awards 2021.

I VINI

Le etichette di La Staffa, dall’elegante anima sapida, nascono nei dodici ettari di proprietà della cantina: sette ettari collocati in Contrada Castellaretta e altri cinque sparsi su alcuni appezzamenti vicini, con suoli argillosi e calcarei, ricchi di carbonato di calcio.

Verdicchio dei Castelli di Jesi Classico Superiore La Staffa

Espressione del territorio in cui nasce, il Verdicchio dei Castelli di Jesi Classico Superiore La Staffa è una cuvée identitaria di questo angolo delle Marche votato alla viticoltura. Qui i terreni argillosi e calcarei sono ricchi di carbonato di calcio che dona ai vini una particolare sapidità che li rende esclusivi. Non fa eccezione questo bianco dalla personalità decisa, un’interpretazione sincera e artigianale di una delle denominazioni più importanti di tutta Italia. Fine ed equilibrato, si contraddistingue per il suo ventaglio aromatico nitido e vivace, con profumi floreali di biancospino e ginestra impreziositi da note di fieno, pietra focaia e suggestioni di frutta a polpa bianca. Secco, fresco, di buona sapidità, equilibrato e armonico, questo Verdicchio è ideale per i piatti natalizi a base di pesce e frutti di mare, ma anche da servire in accompagnamento a formaggi freschi.

Selva di Sotto Castelli di Jesi Verdicchio Riserva Classico

Un vino unico, ispirato da Carlo Pigini Campanari, maestro del Verdicchio: nasce nella parcella più alta di Staffolo, a 500 metri di altitudine, questa riserva ottenuta da un vigneto piantato nel 1974 su un terreno ricchissimo di pietre e scheletro. L’ispirazione a Pigini Campanari si ritrova nello stile di produzione di questo vino che ripercorre quello che ha dato origine ai grandi Verdicchio degli anni ’80 e ’90: subito dopo la pressatura delle uve, la vinificazione avviene in iperossidazione scegliendo di rimontare il mosto all’aria per facilitarne l’ossidazione. Il risultato è un bianco di grande stabilità e di innata longevità. Un Verdicchio con un bouquet intenso, raffinato e persistente in cui spiccano note di fiori gialli, gesso e sentori minerali. Al palato è secco ed elegante, di ottimo corpo e di grande persistenza, perfetto con pesce al forno o in guazzetto, crostacei, primi con ragù bianchi.

Rincrocca Castelli di Jesi Verdicchio Riserva Classico

Ottenuto da un vigneto del 1972, questo Verdicchio è l’emblema del territorio di Staffolo dal momento che ne incarna tutte le sue caratteristiche di mineralità e complessità. Dopo un affinamento di 12 mesi in vasche di cemento e 12 mesi in bottiglia sprigiona aromi di sambuco e frutta bianca mentre in bocca coniuga succosità e vivacità a struttura e profondità aromatica. Simbolo delle potenzialità evolutive del Verdicchio è ottimo come aperitivo e con piatti di pesce, tra cui rombo al forno con patate e spaghetti alle vongole.

Euphoria Marche Rosato

Un rosato esuberante e sbarazzino che nasce da uve Montepulciano in purezza e strizza l’occhio ai wine lovers più giovani: ispirandosi nel nome e nell’etichetta alla serie televisiva amata dai Millenials, Euphoria si distingue per freschezza e piacevolezza grazie all’acidità e alla mineralità che contraddistinguono i suoli calcarei di Contrada Castellaretta e che rendono anche un vitigno ricco e tradizionalmente austero come il Montepulciano disponibile a interpretazioni moderne. Un vino divertente, come lo definisce lo stesso titolare di La Staffa, che esprime l’anima più fresca del territorio grazie alla spremitura diretta delle uve. Un rosato di territorio, che affina in vasche di cemento per sei mesi, un vino versatile, giovane e con un corpo leggero, ottimo da stappare all’aperitivo, oltre a sposarsi con crudità di mare e piatti di pesce.

Mai sentito! Frizzante sui Lieviti M.F.

Un vino frizzante fresco e conviviale, che nella sua immediatezza racconta i tratti salienti del territorio di provenienza: ecco Mai Sentito!, pét-nat rifermentato sui lieviti con metodo ancestrale che nasce da uve Verdicchio (80%) e Trebbiano (20%) coltivate su terreni argillosi calcarei ricchi di carbonato di calcio che donano al vino una particolare sapidità. Una bollicina che si distingue per la grande croccantezza con un profumo intenso, molto persistente, fine e fruttato in cui si scorgono sentori di lievito, panificazione e finocchietto selvatico. In bocca è secco, rinfrescante e abbastanza morbido. Molto equilibrato e persistente, da sorseggiare con antipasti di pesce, frittura, crostacei, formaggi freschi ma anche affettati e salumi.

I Racconti Più Recenti

Vogliamo raccontarti una storia

Scopri il progetto

Conosci il produttore

Leggi la storia precedente

Leggi la prossima storia

Leggi tutto l'articolo

Approfondisci

Scopri

Espandi

Chiudi

Raccontano di me...

Leggi il catalogo

Leggi il prossimo catalogo

Leggi il catalogo precedente

Download volantino