Proposta Vini ti dà il benvenuto

Prima di accedere dichiara di essere maggiorenne.

Proposta Vini ti dà il benvenuto
Back
Torna al blog

Vini delle Abbazie, custodi di un antico sapere

venerdì, 01 agosto 2025 Francesca Negri, venerdì, 01 agosto 2025 (6 minuti di lettura)

Nato nel 2022, il progetto Vini delle Abbazie è l’omaggio di Proposta Vini al prezioso lavoro di coltura della vite svolto nel corso dei secoli da monasteri, abbazie e conventi. Una tradizione millenaria che ha fatto, e fa ancora oggi, dei frati e delle suore-vigneron i custodi di un patrimonio inestimabile, contribuendo alla salvaguardia di tanti vitigni autoctoni, che altrimenti sarebbero andati perduti, e alla trasmissione di conoscenze e saperi antichi relativi ai processi di vinificazione.

Accanto al sapere religioso e culturale, nei territori del vino più importanti d’Italia e d’Europa, sono molte le abbazie che celano tra le loro mura anche un vigneto: luoghi magici dove storia, religione e lavoro della terra si incrociano. Dal nord Italia alla Francia, passando dalla Spagna alla Georgia ecco le nove realtà incluse nel progetto.

I protagonisti

ITALIA

Muri-Gries

ll monastero di Muri a Gries, alle porte di Bolzano, ha una storia travagliata: l'edificio, dove ancora oggi risiedono i monaci, fu costruito come castello verso la fine dell'XI secolo e donato nel 1407 ai canonici agostiniani. Nel 1807, il monastero fu abolito dal governo bavarese e solo nel 1845 la comunità benedettina di Muri (località svizzera) prese in consegna l'edificio e l’attività vinicola antica di secoli. Una simbiosi, quella fra convento, cantina e vigneti (che si sviluppano su una superficie di 60 ettari) rimasta intatta fino ai giorni nostri e che dà vita a vini d’eccellenza, vinificati dalle uve dei vigneti più pregiati della tenuta dal 1989. Vini monovarietali (Lagrein, Pinot Bianco, Pinot Grigio, Pinot Nero, Moscato Rosa, Chardonnay, Sylvaner) chiari e univoci nell'interpretazione: da aromatici e fruttati, a classici ed eleganti.

Abbazia di Praglia

Realtà monastica della provincia di Padova, sorta tra la fine dell’XI e l’inizio del XII secolo alle pendici settentrionali dei Colli Euganei, ha lasciato la propria impronta sul territorio, contribuendo significativamente a plasmare il paesaggio agrario dell’area attraverso la viticoltura. Un legame secolare, quello che unisce l’Abbazia di Praglia alla produzione vinicola le cui prime tracce risalgono al 1130, e che vede l’antica arte dei monaci abbracciare nuove tecnologie produttive per ottenere vini di grande qualità. Situata all’interno del parco floro-faunistico dei colli Euganei, in un territorio di origine vulcanica, l’abbazia è circondata da circa 40 ettari tra collina e pianura, boschi e coltivazioni, di cui 10 sono gli ettari vitati. A prevalere, in un regime di attente pratiche agronomiche manuali e biologiche, che evitano il più possibile l’uso di prodotti chimici, sono i vitigni storici: Garganega, Moscato giallo, Raboso, Friularo e Merlot.

SPAGNA

Monastero de Yuso

Dichiarato Patrimonio Mondiale Unesco, il Monasterio de Yuso, nel Rioja Alta, custodisce le reliquie di San Millán e ospita la comunità di frati agostiniani recolletti. Situati a 600 metri sul livello del mare, i 45 ettari di vigne di Tempranillo, Garnacha e Grenache (tra i 35 e i 50 anni di età) risentono pienamente dell’influsso dell’Oceano Atlantico: gli inverni rigidi e le estati calde, unitamente alla composizione calcareo-argillosa dei terreni donano ai vini una profonda concentrazione aromatica olfattiva e gustativa.

FRANCIA

Abbaye de Lérins

L’Abbaye de Lérins sorge da oltre 16 secoli sull'incantevole isola di Saint’Honorat, nella splendida cornice della Costa Azzurra. Un luogo unico per misticismo e cultura, in cui spiritualità e tradizione monastica si intrecciano con la produzione di vini eccezionali, mantenendo viva l’antica regola benedettina "Ora et labora". Una storia di fede ma anche di dedizione e amore per la terra e la viticoltura, rilanciata a partire dagli anni Novanta grazie alla scoperta di cinque micro-terroir sull’isola, dove la vite viene ancora oggi coltivata secondo l’antica tradizione della vinificazione per parcella. L’alchimia creata dal lavoro dei monaci unita al terreno argilloso calcareo, limoso e sabbioso, alla presenza di sole tutto l'anno e di una buona quantità di umidità dà vita a vini unici ed eccezionali. L’unicità del vigneto dell’abbazia (le cui viti hanno un’età che varia dai 12 ai 60-80 anni) e dei vini prodotti è ulteriormente evidenziata dalla varietà delle uve coltivate: per i vini rossi prevalgono le varietà Syrah, Mourvèdre e Pinot Nero, mentre i vini bianchi si ottengono dalle varietà Chardonnay, Clairette e Viognier.

Abbaye Notre Dame de Fidélité

A Jouques, a nord di Aix-en-Provence, le monache benedettine dell'Abbazia di Notre Dame de Fidélité si prendono cura ogni giorno dal 1967 del loro vigneto di 9 ettari, che beneficia della denominazione Coteaux d'Aix-en-Provence. Le suore sono responsabili non solo di tutto il ciclo di coltivazione (rigorosamente naturale) della vite ma anche della vendemmia, eseguita rigorosamente a mano eccezion fatta per il rosé provenzale Exsulta. Il successivo processo di vinificazione è affidato alla cooperativa Quatre-Tours, che produce per l’abbazia tre etichette, un rosso da uve in prevalenza Grenache, una cuvée di Merlot e il rosé frutto dell'unione di Grenache, Caladoc e Clairette.

AUSTRIA

Stift Altenburg

Fondata dai Benedettini a Limberg, nell'Austria settentrionale, nel 1144, l'abbazia di Altenburg si dedica alla viticoltura da oltre 250 anni. I vigneti di Limberg si trovano nella zona più fredda della DOC Weinviertel ricca di boschi. Le viti crescono su una roccia silicea sedimentaria di origine organica, ovvero i residui fossili di microscopiche alghe marine. Questi depositi arrivano fino a 23 metri di profondità e immagazzinano molta umidità. È qui che si sviluppano i sei ettari di vigneti di vitigni autoctoni come Gruner Veltliner e Zweigelt, coltivati adottando tecniche di vinificazione tradizionali per esaltare le caratteristiche del terroir. I vini prodotti, con la loro cremosità ed eleganza unica, riflettono la storia millenaria dell'abbazia e la sua connessione con la terra, offrendo un'espressione autentica del paesaggio e della cultura vinicola della regione.

Stift Klosterneuburg

Situata nella bassa Austria, l’abbazia di Klosterneuburg è stata fondata nel XII secolo dal margravio Leopoldo di Babenberg, santo patrono di Austria, e dal 1133 è sede dell'Ordine dei Canonici Agostiniani. La storia dell’abbazia è strettamente legata alla viticoltura: la cantina di Klosterneuburg è infatti la cantina più antica dell’Austria ancora attiva e inoltre, nel 1860, su iniziativa del monastero fu fondata la prima scuola enoica del mondo. La cantina barocca si trova sottoterra e negli ultimi decenni è stata trasformata in un centro di vinificazione pionieristico utilizzando tutte le più moderne tecnologie produttive. I 55 ettari di vigneti si sono dislocati in quattro diverse regioni, permettendo al monastero di coltivare ogni varietà d'uva (dal Grüner Veltliner al Pinot Nero, dal Riesling allo Chardonnay) nel suo terroir ideale.

SLOVENIA

Stift Admont

L'Abbazia di Admont venne fondata dai Benedettini in Stiria nel 1074 e nel 1130 divenne proprietaria del Maso Jarenina, situato a cinque chilometri dal confine con l’Austria. Qui da allora venne praticata la viticoltura, e i monaci estesero la loro attività anche ad altre zone della Slovenia. A oggi sono 73 gli ettari vitati gestiti dai monaci a cui si deve la riscoperta del vitigno Furmint, chiamato Sipon in sloveno, presente da oltre mille anni nella regione e che con la sua freschezza è ideale per la spumantizzazione.

UNGHERIA

Abbazia di Pannonhalma

Fondata nel 996 dai Benedettini, l'abbazia è uno dei più antichi monumenti dell'Ungheria, nonché patrimonio Unesco. I monaci sono stati i primi a produrre vino in Ungheria, nonostante la viticoltura fosse stata introdotta già ai tempi dei Romani. Dopo la fine del governo comunista i monaci benedettini riattivarono nel 2001 i vigneti storici (50 ettari circa) e oggi grazie a una moderna cantina sotterranea progettata nel pieno rispetto per la tradizione, producono vini eleganti, profondi, nati dal silenzio e dalla terra.

GEORGIA

Monastero di Dariali

La Cantina del Monastero di Dariali si trova nella spettacolare gola del Dariali, nella regione di Mtskheta-Mtianeti, a 1.300 metri di altitudine, tra le imponenti montagne del Caucaso. Situata vicino al confine russo-georgiano, la cantina fa parte del complesso monastico: la posizione e il clima fresco favoriscono la vinificazione di vitigni autoctoni come l’uva bianca Rkatsiteli. Questo territorio atipico per la vinificazione dona al vino un carattere unico sviluppando una spiccata acidità e un profilo aromatico intenso, enfatizzato dalla vinificazione tradizionale in qvevri (anfore di terracotta), tecnica millenaria tipica della Georgia.

I Racconti Più Recenti

Vogliamo raccontarti una storia

Scopri il progetto

Conosci il produttore

Leggi la storia precedente

Leggi la prossima storia

Leggi tutto l'articolo

Approfondisci

Scopri

Espandi

Chiudi

Raccontano di me...

Leggi il catalogo

Leggi il prossimo catalogo

Leggi il catalogo precedente

Download volantino