Progetto Piwi
L’associazione PIWI International è stata fondata nel 1999 a Einsiedeln in Svizzera come piattaforma di lavoro per lo scambio di informazioni ed esperienze pratiche tra i soci. Oggi è presente in Germania, Italia, Austria, Svizzera, Repubblica Ceca, Belgio, Canada, Svezia e Spagna.
A dicembre 2023 è nata PIWI Italia, che raggruppa tutte le realtà PIWI regionali. Il presidente è il Professor Marco Stefanini. Le regioni italiane in cui sono autorizzate varietà PIWI sono: Alto Adige, Trentino, Veneto, Friuli-Venezia Giulia, Lombardia, Piemonte.
Le viti PIWI sono il risultato di incroci tra la vite europea, vitigni americani e vitigni asiatici. La ricerca dell’associazione è indirizzata alla creazione di viti con diversi gradi di resistenza alla peronospora e all’oidio, oltre a tolleranze verso altre malattie e una maggiore capacità di adattamento agli stress climatici legati al cambiamento climatico. Questo è
reso possibile grazie a un lungo processo di selezione che richiede mediamente 10-15 anni.
Ad oggi sono 36 i vitigni PIWI iscritti al Registro Nazionale delle Varietà di Vite. I PIWI non sono immuni alle malattie, ma necessitano di un numero di trattamenti drasticamente ridotto rispetto ai vitigni tradizionali, variabile in base alla varietà e al territorio di coltivazione.
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