Il lato estivo del Nebbiolo
Quando si parla di Nebbiolo, il pensiero corre inevitabilmente ai grandi rossi da invecchiamento. Vini profondi, complessi, costruiti per sfidare il tempo e tradizionalmente associati alle stagioni più fredde. Eppure, esiste un'altra anima di questo grande vitigno, meno conosciuta ma sempre più attuale: quella che nasce tra montagne, terrazzamenti e vallate alpine.
Qui il Nebbiolo può assumere forme diverse, più leggere, dinamiche e sorprendentemente adatte alla tavola estiva. Un vino da bere anche in una fresca sera d’estate, magari accanto a una costata alla brace, a un pesce affumicato o a un piatto di pizzoccheri mangiato in una sera fresca di agosto.
Dalla Valtellina all'Alto Piemonte fino alla Val d'Ossola, tre cantine raccontano altrettante sfumature di questo grande vitigno attraverso vini perfetti per accompagnare la stagione estiva.
Dalle Alpi Retiche un bianco che nasce anche dal Nebbiolo
Nel cuore della Sassella, uno delle sottozone storiche della Valtellina, la cantina Fratelli Polatti rappresenta una delle realtà più autentiche della viticoltura di montagna. Fondata negli anni Trenta del Novecento dal Cavalier Luigi Polatti, oggi vive una nuova stagione grazie alla famiglia Nera, che custodisce e valorizza i vigneti terrazzati distribuiti nelle zone più vocate della denominazione. Qui, tra muretti a secco e pendenze che possono raggiungere il 70%, nasce Novella Bianco Alpi Retiche IGT, un vino che racconta un volto inedito della Chiavennasca.
Ottenuto dalla vinificazione in bianco di Nebbiolo e Rossola, successivamente assemblati a Chardonnay e Incrocio Manzoni, Novella nasce nei vigneti di Teglio, a circa 500 metri di altitudine, su terreni sabbiosi e naturalmente vocati alla freschezza.
Nel bicchiere si presenta con un luminoso giallo paglierino dai riflessi verdolini. Al naso emergono note di frutta a polpa bianca, fiori di montagna e una delicata impronta minerale. Il sorso è fresco, sapido e immediato, capace di accompagnare con naturalezza aperitivi, pesce di lago, insalate estive e formaggi freschi.
L'eleganza quotidiana dell'Alto Piemonte
Pochi nomi possono vantare un legame così profondo con la storia del vino italiano come quello della famiglia Sella. Dal XVII secolo le vigne di Lessona fanno parte del patrimonio della famiglia e hanno contribuito a scrivere alcune delle pagine più importanti dell'enologia piemontese. Le tenute si estendono oggi tra Lessona, Brusnengo e Villa del Bosco, su terreni antichissimi caratterizzati da sabbie marine e argille caoliniche che conferiscono ai vini eleganza e riconoscibilità.
Orbello Coste della Sesia DOC nasce esclusivamente da Nebbiolo e interpreta il vitigno in una chiave giovane e immediata. Ottenuto da uve provenienti dai vigneti di proprietà dell'Alto Piemonte, viene vinificato in acciaio con una macerazione di circa venti giorni e successivamente affinato per sei mesi in grandi botti e barrique di rovere francese.
Il risultato è un rosso giovane e territoriale, capace di esprimere tutta la freschezza del frutto senza rinunciare all'eleganza tipica del vitigno. Il sorso è dinamico, equilibrato e scorrevole, sostenuto da una trama tannica misurata che ne favorisce la bevibilità. Un Nebbiolo versatile, ideale da servire leggermente fresco durante la bella stagione e perfetto in abbinamento a carni bianche, salumi, grigliate leggere e cucina mediterranea.
Dall'Ossola il Nebbiolo diventa rosato
Tra il Monte Rosa e il Passo del Sempione, la Val d'Ossola custodisce una delle espressioni più rare e affascinanti del Nebbiolo: il Prünent. Qui la famiglia Garrone, giunta alla quarta generazione, ha svolto un lavoro fondamentale di recupero e valorizzazione della viticoltura locale, restituendo prospettiva a un patrimonio agricolo e paesaggistico che rischiava di andare perduto. I vigneti sorgono su terrazzamenti scolpiti nella roccia e in alcuni casi ospitano ancora viti centenarie a piede franco, testimonianza vivente della storia viticola della valle.
Da questi vigneti incastonati tra le montagne nasce Rosato Uve Foreste 2025, un'espressione fresca e contemporanea del Nebbiolo. Ottenuto da una breve macerazione sulle bucce di sole due o tre ore, questo rosato conserva tutta la fragranza varietale dell'uva e viene successivamente affinato in acciaio sulle proprie fecce fini per circa sei mesi. Il Nebbiolo mostra così una veste completamente diversa: più immediata, floreale e dissetante.
È il vino perfetto per l'estate, capace di accompagnare aperitivi, piatti vegetariani, pesce alla griglia e cucina di territorio senza rinunciare alla personalità che contraddistingue il vitigno.


